OMAN

località: Asia
data partenza: 30/11/-0001
€ 3.880,00 richiedi on line

L'Oman si rivela nel doppio aspetto di terra aspra e montagnosa addolcita da oasi fitte di palme e coste orlate di acque dal blu intenso. I Palazzi bianchi di Muscat dal sapore tipicamente arabeggiante si sparpagliano nella valle dando alla città un aspetto luminoso e raffinato. L'Oman, grazie al sultano illuminato al potere, ha messo a punto criteri di sviluppo propri e originali senza aderire a modelli occidentali ma valorizzando la preziosa eredità della cultura araba portando il paese dal medioevo alla modernità in un ventennio. Così tradizione e attualità convivono in armonia in ogni angolo, dalle città al deserto fino alle coste disseminate di promontori vergini su cui i pescatori riversano reti piene di sarde dai riflessi argentati. Gli antichi forti color terra si elevano possenti nel mezzo delle vallate e dalla cima delle torri si ammirano fitte distese di palme. I suq brulicano di mercanzia: argenti e spezie, cesti e tappeti. Il garbo e l’ospitalità della gente rendono ogni luogo ancora più piacevole: donne del deserto avvolte in lunghi abiti colorati, indossano maschere esteticamente aggressive e seducenti. Gli uomini incedono impettiti avvolti in candide tuniche bianche…

 

(KEL)

1° giorno (lunedì) - MILANO MALPENSA - MUSCAT

Partenza Milano per Muscat, via Doha. Trasferimento in hotel e pernottamento.

2° giorno (martedì) - MUSCAT

Muscat è una delle città più antiche del Medio Oriente e oggi la più grande del Sultanato dell’Oman. Giornata dedicata alla visita della città capitale. La ricca quanto sobria Grande Moschea del Sultan Qaboos, inaugurata nel 2001, i giardini del Palazzo del Sultano, il lungomare, le mura e i forti gemelli di Jilani e Mirani, visibili solo dall’esterno, eretti dai portoghesi nel XVI secolo; una città moderna che tuttavia è stata costruita nel pieno rispetto dello stile architettonico arabo e che ci riporta al gusto delle città descritte nelle “mille e una notte”. Visita al mercato del pesce: pesci spada e seppie giganti, montagne di sardine, imponenti cernie e molti altri pesci a noi sconosciuti; poco lontano frutti e verdure appena giunti dalle campagne. Pranzo in un piccolo ristorante locale. Nel pomeriggio visita al museo etnografico di Bayt Al Zubayr e al souq di Muttrah: un dedalo di vie coperte di travi di legno dipinte sul quale si affacciano merci di ogni sorta: tessuti, argenti, incenso, spezie. Cena e pernottamento in hotel.

3° giorno (mercoledì) - MUSCAT - NAKHL - WADI BANI AWF - JABEL SHAMS

Dopo colazione in hotel si lascia la città in direzione nord-ovest, percorrendo la pianura del Batinah, tra la costa e le montagne. Sosta al mercato di frutta e verdura e del pesce di Barka. I pescatori lo raggiungono direttamente dalla spiaggia antistante. Di qui inizia l’attraversamento del paese in direzione sud. Visita al forte di Nakhal, arroccato in un mare di palme ai piedi delle aspre montagne dell’Hajar (che significa pietra). Stiamo per imboccare la pista che serpeggia sul fondo del Wadi Bani Awf, tra alberi secolari sullo sfondo di alte pareti rocciose e dove ancora funzionano le antiche canalizzazioni “fallaj” che portano l’acqua agli orti e alle coltivazioni di palme, banani e manghi. Lungo la salita tortuosa che raggiunge i 2000 metri scopriremo sorprendenti villaggi per poi scendere nella valle della regione Al Dakhalia (Regione Interna), di cui Nizwa è la capitale, valle ricca di palmeti e di orti. Iniziamo ora la comoda salita a Jabal Shums, la Montagna del Sole. la cui cima, la più alta della catena, supera di poco i 3000 m. Sosta fotografica al villaggio di Wadi Ghull. Durante la salita lo scenario è affascinante e quando raggiungeremo i 2000 metri saremo sul bordo di un enorme canyon nel cui interno si intravedono incredibili terrazzamenti ormai abbandonati. Pranzo a pic-nic. Cena e pernottamento al Jebel Shums Resort.

4° giorno (giovedì) - MISFAT AL ABREIN - BAHLA - JABRIN - NIZWA

Dopo colazione e dopo aver ammirato il canyon con la luce del mattino, ritorniamo nella pianura Dakhalia, ricca di storia e di tradizioni, per dedicare la giornata alla scoperta dei dintorni di Nizwa. Visita al forte di Jabrin, originalmente decorato, bell’ esempio di architettura Ya’Aruba. Sosta al villaggio di Bahla, con le mura del XII secolo e l’imponente forte protetti dall’Unesco. Pranzo in ristorantino locale. Visita al villaggio di Al Hamra che prende il nome dalla terra rossa con cui sono state costruite le antiche case a più piani; l’argilla era mescolata a paglia, sterco e piccole pietre, mentre la parte bassa delle case è rinforzata da grosse pietre. La mggior parte delle case sono ormai abbandonate, perché gli abitanti hanno optato per abitazioni dotate di servizi più moderni, è possibile tuttavia ancora vedere come si svolgeva la vita in quegli spazi. Proseguimento per Misfah al Abrein, villaggio incastonato nella roccia; suggestiva una rilassante passeggiata nel palmeto seguendo il falaj, antico sistema di canalizzazione dell’acqua. Al tramonto si raggiungerà Nizwa, cena e pernottamento in Hotel.
 

5° giorno (venerdì) - BIRKAT AL MAWZ - JABAL AKHDAR

La città di Nizwa è distesa nel mezzo di un palmeto che si allunga per 8 km lungo il corso di due wadi. Nizwa è la città più ampia nella regione interna dell’Oman e fu anche capitale del regno. Il forte di Nizwa, originale esempio di architettura difensiva, fu costruito dal Sultano Bin Saif Al-Ya’Rub ed è stato abitato fino agli inizi del secolo scorso. La possanza architettonica è confermata dalle imponenti porte in legno intagliato e dal gioco di ombre e luci che si appoggia incerto sugli intonaci restaurati da poco. In città è tutto a portata di mano, il forte, il mercato alimentare, quello antico e moderno delle spezie ed il souq tradizionale, che ribolle di fermento, di voci ed oggetti d’artigianato di ogni tipo, antiche armi come fucili e cartucce ed il Kanjar, coltello ricurvo tipico dell’Oman, argenti, orci giganti, canestri e ceramiche. Lasciata Nizwa si parte in direzione est verso Jabal Al Akhdar (Montagna Verde) che supera i 2000 metri; ai suoi piedi Birkat El Mauz (Mare di Banani) antico vilaggio il cui fallaj è dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Inizia la ripida salita verso il Saiq Plateau dove la sapienza nel terrazzare i ripidi pendii ha reso la zona montuosa estremamente verdeggiante; la frutta e le verdure coltivate in questa zona e il miele selvatico sono infatti molto ricercati; perfino il Sultano Qaboos ha qui il proprio orto e frutteto. Passeggiate tra wadi, villaggi e picchi dove l’occhio si perde fino ad immaginare le lontane dune del deserto. Pranzo a pic-nic. Cena e pernottamento al Jabal Al Akhdar Hotel
 

6° giorno (sabato) - JABEL AKHDAR - WADI BANI KHALID - DESERTO DI WAHIBA

Dopo colazione e la lenta discesa verso valle, riprendiamo la direzione est fino a costeggiare le dune del deserto del Wahiba che raggiungeremo solo nel pomeriggio. Ancora una volta scopriamo nuovi scenari che le montagne Hajar ci offrono, sedimenti che si rincorrono con ondulazioni e pieghe, rocce di colori sorprendenti che ci mostrano la formazione geologica e poi giù, nel profondo di un wadi, pozze d’acqua color smeraldo incastonate in bianche rocce levigate: Wadi Bani Khalid. E’ una delle vallate più belle dell’Oman, ombreggiata da palme, manghi e banani. Se la temperatura lo consente si può cogliere l’opportunità di fare una suggestiva nuotata!! Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio ci attende un altro bagno, tra le sabbie dai colori cangianti del deserto delle Wahiba Sands, dal nome delle genti che abitano da sempre questa zona: alti cordoni di dune corrono paralleli verso l’interno. Qui e lì accampamenti sparsi di beduini. Cena e pernottamento in campo tendato fisso. Possibilità di dormire sotto le stelle o nelle tende arabe.
 

7° giorno (domenica) - ATTRAVERSO IL DESERTO DI WAHIBA DA NORD A SUD

Dopo colazione, fatti i dovuti rifornimenti di acqua, inizia la traversata del deserto del Wahiba, con le sue alte dune dai colori cangianti dal giallo all’arancio dorato. Questa distesa di dune occupa 15.000 mq, estendendosi per circa 180 km da nord a sud e 80 da est a ovest, giace su un fondale calcareo sotto il quale scorrono falde acquifere che consentono la possibilità di scavare pozzi e permettono la vita ai nomadi e alle loro capre e cammelli: l’acqua è la vita. Percorriamo le antiche piste carovaniere, ancora oggi utilizzate ed è possibile fare incontri occasionali conbeduini e visitarli nei loro accampamenti. Lentamente le dune si trasformano in piana sabbiosa fino a lambire le coste dell’Oceano, raggiungiamo il villaggio di Mahoot, punto di riferimento sia per i beduini del deserto che per i pescatori. Abbiamo raggiunto il punto più a sud del nostro itinerario e nonostante non manchi l’istruzione e la sanità, capillari in questo paese, abbiamo la sensazione di essere fuori dalla civiltà. Pranzo a pic-nic. Cena e pernottamento nel semplice, ma decoroso Al Djesira Guest House
 

8° e 9° giorno (lunedì - martedì) - MUHUT - MASIRAH ISLAND

Dopo colazione percorriamo la strada asfaltata che ci conduce in direzione nord verso Shannah, tra depressioni e saline, fino a raggiungere l’imbarco per l’isola di Masirah. Un mondo ci si apre: auto e camion attendono di partire con i traghetti, ognuno impaziente di essere caricato sul primo in partenza; abbiamo il tempo per osservare pick-up con cammelli e capre, famiglie di beduini e la loro numerosa prole, impiegati dei Ministeri con le loro candide dishdasha, la tunica tradizionale omanita e chissà che cos’altro. Masirah è anche il nome del villaggio che ospita il porto dei Dhow da pesca, tradizionale imbarcazione di legno con l’alta poppa inclinata. Fuori dal villaggio l’isola è un gioiellino, tutto è selvaggio e si incontrano solo rari pescatori. La sabbia bianca delle spiagge e delle piccole dune contrasta con il grigio scuro della roccia e dell’cqua chiara e trasparente. Il mare restituisce i resti dell’Oceano e ci racconta che è abitato da delfini, balene, conchiglie; qui le tartarughe giganti nidificano la notte sulle spiagge sabbiose. Pranzo in ristorantino locale e/o pic-nic. Cene e pernottamenti nel confortevole Swiss-Bel Masirah Resort vicino al mare.
 

10° giorno (mercoledì) - MASIRAH ISLAND - RAS AL HADD
 

Dopo colazione, terminato il tour dell’isola, rientriamo al porto e ci imbarchiamo verso la terra ferma. Abbandoniamo la strada asfaltata e percorriamo la pista costiera. Se la marea lo consente, corriamo con i fuoristrada sul bagnasciuga, tra il volo di centinaia di gabbiani e di altri uccelli migratori e stanziali che abitano le coste dell’Oman fino ad incontrare nuovamente il deserto del Wahiba. Il percorso è affascinante, il mare con la possibilità di fare bagni, il ritorno dei pescatori con le barche cariche di pesci, i villaggi dei beduini. Le dune raggiungono il mare, trattenute da una insolita falesia e noi le cavalcheremo con una spettacolare vista del mare dall’alto. Riprendiamo l’asfalto tra villaggi di pescatori, spiagge e le propaggini dei Monti Hajar, fino raggiungere Ras El Had, la punta estrema orientale della Penisola Arabica, per sistemarci nel resort che sorge in una pittoresca baia. Escursione dopo cena a Ras Al Jinz, parco istituito per proteggere la tartaruga verde dove con un po’ di fortuna è possibile vedere come depositano le uova e chissà anche osservare i tartarughini che escono dalla sabbia e corrono verso il mare. Pranzo in ristorantino locale. Cena e pernottamento al Turtle Beach Resort.
 

11° giorno (giovedì) - RAS AL HADD - SUR - MUSCAT, lungo la strada costiera

Siamo i primi della Penisola Arabica a vedere sorgere il sole proprio nel mezzo della baia e, dopo colazione proseguiamo verso nord attraversando Sur, capitale della Sharqiya, la Regione Orientale. La gente di Sur ha un’antica tradizione marinara, commerciale e artigiana. Lungo le darsene non è raro vedere artigiani intenti alla costruzione dei dhow, tipiche imbarcazioni lignee in uso nei mari arabi fin dall’antichità. I marinai d’un tempo erano abituati a percorrere grandi distanze via mare fino a raggiungere i lontani porti delle coste africane. Possibilità di salire nei pressi di un’antica torre di avvistamento da cui godere di una splendida vista sulla città bianca, sulla laguna e sulla baia con il suo faro. Lasciamo la nuova strada che ci porta verso nord e che corre tra il mare e le montagne, per addentrarci nel Wadi Tiwi, chiamato “il canyon dei nove villaggi”: pozze d’acqua e coltivazioni su terrazzamenti si alternano a villaggi arroccati. Non lontano, la bianca spiaggia di Fins può essere l’occasione per un bagno e per osservare le conchiglie e le madrepore spinte dalle maree. Ancora una sosta e una possibilità di un suggestivo bagno al “Bimah sinkhole”, una dolina che la tradizione orale ama chiamare “il buco della stella” riconducendo la sua origine alla caduta di un meteorite. Pranzo a picnic. Rientro a Muscat nel tardo pomeriggio, cena e pernottamento in hotel.
 

12° giorno (venerdì) - MUSCAT

Prima colazione in hotel. Giornata a disposizione per il relax sulla spiaggia dell’hotel, oppure andando alla ricerca dei delfini e scoprendo gli anfratti e le baie della pittoresca costa della Capitale. Non può mancare naturalmente ancora una visita al vivace suq, ricco di merci prevalentemente di origine orientale, per gli ultimi acquisti. Pranzo libero. Trasferimento in aeroporto per le operazioni di accettazione del volo internazionale. Cena libera e partenza con volo di rientro in Italia.
 

13° giorno (sabato) - MUSCAT - MILANO MALPENSA

L’arrivo a Milano è previsto in mattinata.

 Si tratta di un viaggio in regioni poco battute, e occorre quindi prevedere eventuali disguidi e ritardi. I trasferimenti sono effettuati con auto fuoristrada. In minibus a Muscat. Per ragioni tecnico-operative l'itinerario potrà essere invertito o modificato dalla guida sul posto insieme al nostro tour leader se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo.
L’accompagnatore e lo staff sono a disposizione per qualsiasi aiuto Nel caso in cui l’operativo aereo preveda l’arrivo a Muscat di giovedì, il giorno seguente si effettuerà la visita della città senza musei e monumenti, in quanto il venerdì è giorno di chiusura. Le visite si riprenderanno la mattina dell’ultimo giorno.
 

Quota Individuale di partecipazione da MILANO :
Minimo 4 partecipanti € 3.880,00               Con accompagnatore dall'Italia.
Massimo 16 partecipanti
 

Supplementi per persona:
Supplemento singola   810,00

supp 3 notti Chedi Muscat in dbl   585,00

supp 3 notti Chedi Muscat in sgl   1.194,00

Tasse aeroportuali e fuel surcharge   200,00

Suppl. partenza da altre città (su richiesta e soggetto a disponibilità) 200,00

Supplementi/Riduzioni da definire:

Visto Da quotare.

Quota di gestione pratica: € 80,00
 

Ciascun passeggero all’atto della prenotazione sarà tenuto ad effettuare il pagamento del premio assicurativo relativo al costo individuale del viaggio, cosi come determinato dalla tabella premi seguente:

Costo individuale del viaggio fino a Premio individuale

1.000,00 € 26,00

2.000,00 € 52,00

3.000,00 € 78,00

4.000,00 € 104,00

5.000,00 € 130,00

Oltre € 5.000,00 sull’eccedenza 3%

richiedi un preventivo
on line

+39 081 761 86 72
+39 081 66 57 71
+39 081 66 46 71

fax
+39 081 66 62 15